Vini bianchi biologici low solfiti
I solfiti sono additivi largamente usati in campo alimentare, come conservanti, per aumentare la durata dei prodotti. Attualmente è importante conoscere da parte dei consumatori, i contenuti di queste sostanze nel vino, in quanto un numero sempre più alto di persone manifesta allergie e altre conseguenze per la propria salute, in seguito all'ingestione di queste sostanze.
Generalmente il dosaggio di solfiti che si trova in un bicchiere di vino è tollerato dalla maggioranza degli uomini, ma per alcuni particolarmente sensibili, possono svilupparsi reazioni diverse, dannose alla salute. Ci teniamo a precisare che durante la fermentazione alcolica, i lieviti naturalmente presenti sulle bucce dell’uva, producono anidride solforosa come intermediario metabolico, in quantitativi variabili; pertanto in ogni vino vengono prodotti naturalmente quantità diverse di solfiti.
I contenuti di solfiti approvati nel regolamento 230/2012 che definisce il vino biologico, sono nei loro valori massimi previsti, per i vini rossi secchi 100 mg per litro (150 mg/l per il vino convenzionale) mentre per il vino bianco secco /rosé 150mg/l (contro i 200 mg/l per il vino convenzionale).
Diversi vignaioli hanno ridotto o addirittura eliminato l’addizione di solfiti nei loro vini, perchè seguono un proprio "disciplinare" morale che li porta verso il rispetto della propria salute e del consumatore.
Controlla nella scheda dettagliata di ciascun vino il contenuto medio di solfiti . Scopri la selezione di vini che abbiamo pensato per te!
- annata: 2011
- cantina: Castello di Tassarolo
- vitigno: Cortese di Gavi al 100%
- capacità: 0,75 l.
- gradazione alcolica: 12,00% in volume
- regione: Piemonte
- annata: 2010
- cantina: Castello di Tassarolo
- vitigno: Cortese di Gavi al 100%
- capacità: 0,75 l.
- gradazione alcolica: 12,50% in volume
- regione: Piemonte










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